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February 22, 2012

Toro, il futuro è in casa “In A questo gruppo stupirà”

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Qui Toro

22/02/2012 – RETROSCENA

Toro, il futuro è in casa
“In A questo gruppo stupirà”

Giampiero Ventura è alla prima stagione con il Toro

GIANLUCA ODDENINO

torino

Dal «se vogliamo, possiamo» al «se restiamo, stupiamo» il passo è breve e soprattutto non cambia l’ispiratore. Giampiero Ventura ha modellato il Toro a sua immagine e somiglianza, ricavando una squadra unica ed unita per identità di gioco e spirito di gruppo, ma dopo la riconquista del primo posto in classifica e la prospettiva di centrare l’obiettivo promozione, è già scattata la fase 2 del suo progetto. Ovvero andare in serie A mantenendo intatta questa cellula granata. «Se ce la facciamo, io tengo il 90% di questi giocatori: possono stupire perché hanno conoscenze e cultura del lavoro», è la promessa del tecnico. Che con orgoglio traccia la nuova via dopo la vittoria sulla Samp: «E’ finita l’epoca dei singoli ed è iniziata l’epoca del Torino. Una squadra formata da tanti giocatori che possono essere tutti grandi protagonisti, se si mettono in condizione di diventarlo».

Il preciso messaggio sulle potenzialità di questo gruppo è stato subito raccolto da Urbano Cairo. «Voglio dare continuità alla guida tecnica e sportiva di questo Toro garantisce il presidente -, perché ci sono valori oggettivi importanti. Chi ha lavorato con Ventura vale molto di più ora: ha appreso e sperimentato i suoi metodi ed è organico a un progetto preciso. C’è stata una grande crescita in questa stagione e questo è un vantaggio notevole». Per questo Cairo è pronto a rinnovare il contratto a Ventura, che scade a giugno, per gettare le fondamenta della casa comune. «Ci vedremo in tempi rapidi – rassicura – perché con la primavera non sbocciano solo gli amori, ma si consolidano». Fissato il primo fondamentale tassello del Toro che verrà, ci sarà da confermare un’intera squadra. Attualmente di proprietà (e senza contratto in scadenza) ci sono i gioielli Ogbonna e Bianchi, più Vives, Sgrigna, D’Ambrosio, la sorpresa Di Cesare e l’ultimo arrivato Masiello.

Gli altri sono in bilico, ma l’input del tecnico genovese è indiscutibile. In estate Cairo dovrà trattare con l’Inter la comproprietà di Alen Stevanovic (l’autentico manifesto di cosa può fare il lavoro di Ventura sui giovani), visto che l’accordo non è più rinnovabile. Stesso discorso coinvolge il nuovo bomber granata Antenucci, a metà con il Catania, mentre per il difensore Darmian si dovrà usare diplomazia per trasformare il prestito secco in una comproprietà via Palermo. Più facile tenersi i due mediani Basha e Iori: con Atalanta e Chievo è stato fissato un diritto di riscatto sulla metà (rispettivamente di 800mila e 700mila euro). Per dare continuità, basterà pagare e investire sul valore aggiunto del Toro: un gruppo fatto da giocatori normali, giovani scommesse o appesantiti dalle scorie del passato che con Ventura può anche sfidare la serie A.

Referer http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/443484/

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